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giovedì 28 aprile 2011

giorno 203 | punti elenco

  • son partita che avevo un lavoro a tempo indeterminato
  • ora sono una freelance
  • ho smesso di scrivere che avevo ancora il dubbio sul riscaldamento
  • ora il riscaldamento a pavimento è steso
  • credevo di andare a comprare la cucina all'IKEA
  • ora la ordinerò da un mobilificio: più bella e allo stesso prezzo
  • la cucina me la montano anche
  • ero nel panico per il trasloco
  • ho già riempito qualche scatolone
  • non sapevo di che colore prendere le piastrelle del bagno
  • le ho scelte verde/blu petrolio opache, il lucido non mi piace
  • le porte?
  • si ho scelto le porte, alla fine metterò solo quella del bagno: sposiamo l'idea dell'open space
  • son partita che pesavo 5 chili meno di adesso
  • ora ne peso 5 in più
  • volevo comprarmi l'iPad
  • con quei soldi ci compro una tv da 50 pollici, quando ho i soldi
  • ...
  • ...
  • sono una freelance, ho fatto questo durante la mia assenza: www.parlabenedite.it

mercoledì 1 dicembre 2010

giorno 56 | non mi son persa

Non mi sono persa, è stato solo un periodo intenso: dove lavoro, una collina che oggi è bianca dalla neve, abbiamo curato il lancio in Italia di Amazon.it (per info www.amazon.it). Ma io, non mi sono affatto scordata di casa mia nonostante il frullatore degli ultimi periodi. Ammetto che ho passato i 50 giorni del blog senza nemmeno accendere una candelina però, ho pensato a moltissime cose.

Unendo l'utile al dilettevole ho fatto un acquisto per la prossima dimora proprio da www.amazon.it che mi ha spedito a casa l'oggetto scelto il giorno dopo l'ordine!

Arriviamo al dunque.

L'ho sempre voluta (dopo una cena a casa della mia amica anto), non è indispensabile, ma è fantastica quando ci si siede intorno a un tavolo con gli amici.

Ecco la foto:

lo so, adesso aspettate l'invito a cena...

venerdì 29 ottobre 2010

giorno 24 | riflessione sugli sprechi


DIETISTI CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI
LE PATTUMIERE ITALIANE? PIENE DI CIBO BUONO

(9Colonne) -
Nell’immondizia di ogni italiano piovono ogni anno 27 chili di cibo ancora consumabile con uno spreco di circa 585 euro a famiglia. Arrivano oggi, giornata europea contro lo spreco alimentare, i dati dell’Adoc (Associazione Difesa Consumatori) secondo cui nelle discariche finiscono quotidianamente 4 mila tonnellate di alimenti freschi: latte, uova, formaggi e yogurt (39%), pane e pasta (15%), carne (18%), frutta e verdura (12%). Senza contare che questi dati non comprendono il “buco nero” dello spreco delle grandi mense aziendali, ospedaliere e scolastiche, dei buffet luculliani dei grandi alberghi o dei villaggi turistici ‘all inclusive’. A lanciare un nuovo allarme, in occasione della conferenza Europea di Bruxelles che si svolge oggi al Parlamento Europeo organizzata da LastMinuteMarket, è l’Andid (Associazione Nazionale Dietisti), che ben conosce queste situazioni e che aggiunge 10 regole facili da seguire per tutti, fondamentali per evitare inutili stragi di cibo e approfittarne per seguire una alimentazione corretta. Eccole: seguire una dieta varia e bilanciata; mantenere sempre un atteggiamento sobrio negli acquisti; preferire cibi di origine vegetale, di stagione e prodotti localmente; preferire l’acquisto di cibi freschi e minimamente processati, a filiera corta o direttamente dal produttore; preferire l’acqua del rubinetto; privilegiare l’acquisto di prodotti alimentari con minori quantità di imballaggio (o con imballaggio in materiale riciclato munito di eco etichettatura, e certificati a basso impatto ambientale); non lasciarsi ingannare dalle campagne di marketing che invitano ad acquistare sottocosto cibi in quantità superiore a quelle che poi verranno effettivamente consumate; fare la spesa seguendo minuziosamente la lista degli acquisti preparata a casa; affinare la propria capacità di recuperare gli avanzi della tavola trasformandoli in nuovi gustosi piatti; fare attenzione alla preparazione, conservazione dei cibi e al loro adeguato smaltimento. “Di fronte a questi dati vogliamo lanciare un messaggio forte – spiega Giovanna Cecchetto, presidente Andid, l’Associazione nazionale dietisti – invitando gli italiani a considerare il ‘non sprecare’ come una regola ‘etica’, di principio, a non sciupare cose tangibili, come il cibo, e beni più immateriali, come il tempo e la salute, ma bensì ad imparare ad acquisire un atteggiamento di cura verso il cibo stesso e il suo acquisto. Solo apparentemente, infatti, il consumo si esaurisce al momento dell’acquisto. Dietro vi è un concetto di responsabilità individuale e collettiva, di equilibri ecosistemici e geosociali, che spaziano dalla decisione di scegliere e comprare quel determinato prodotto fino alla modalità di consumo e di smaltimento dei rifiuti adottata”.

© 9Colonne

martedì 26 ottobre 2010

giorno 21| piano cottura, il web al femminile mi ha risposto

Come avevo detto il giorno 6, ho chiesto consiglio alla comunità femminile sul web per la questione piano cottura. Pubblico la risposta avuta sul forum si alfemminile.com.
"Ciao, io vendo cucine di conseguenza anche elettrodomestici. I piani a induzione costano molto come primo punto (da un minimo di 800 a un massimo di 1700 euro).
Sicuramente sono un qualcosa di bello esteticamente ma andiamo per gradi:
  1. consumano molto (da un minimo di 2 a un massimo di 7 KW), quindi dovresti aumentare i KW dell casa. Alcune marche inseriscono anche i limitatori di consumo, ad esempio "dici" al piano cottura di non superare i 3 KW anche se sono tutti accesi. Praticamente si regola lui.
  2. la cottura è totalmente diversa. Ci mette pochissimo tempo e quindi c'è da stare molto attenti!!! Esempio: la cipolla x un soffritto, in 1 minuto è già nera. Bollire 2 lt d'acqua x la pasta, tempo 3 minuti e bolle.
  3. dovresti cambiare tutte le pentole. Infatti per ottimizzare la velocità di cottura del piano, servono pentole speciali apposta per l'induzione.
  4. se va via la luce, non puoi cucinare.
  5. In poche parole... se vivi in alto adige ti conviene perchè la corrente se la producono loro e quindi costa poco "mantenere il piano cottura".. Nel resto d'Italia secondo me non siamo pronti, proprio per i costi elevati di mantenimento.
Spero di esserti stata d'aiuto e magari se ti serve una cucina, vieni da me... :) "